Nel 2010, in qualità di attrice e coreografa, partecipa alla produzione del lungometraggio Dance for Life, diretto da Francesco Mazza, in cui l’attore Massimo Ciavarro e il danzatore Francesco Mariottini ricoprono i ruoli principali.


Il progetto vede anche la collaborazione di Keith Young, noto coreografo americano che ha lavorato in film come It’s Complicated e Rent, ed ha creato coreografie per i tour di Madonna e altri musicisti.

Nel 1996 inizia la sua collaborazione con l’associazione sportiva "La Fenice" a Spoleto, una partnership che si rivelerà essere preziosa sia da un punto di vista umano che artistico.


Con Laura Bocchini e Roberto Settimi, direttori dell’associazione, dapprima costituisce una speciale sezione tramite la quale le atlete della ginnastica ritmica possano continuare la loro carriera nel mondo della danza, infine crea una vera e propria compagnia: “La Fenicedanza”.


Daniela inizia il suo percorso coreografico in Svezia, come assistente di Cristina Caprioli Grasso.


Subito dopo collabora con Fiorenza D’Alessandro, direttrice del “Balletto di Spoleto”, per la quale crea svariati pezzi:


  1. Enemy or Friend, su un poema di Anna Akhmatova, portato anche in Belgio

  2. Le Onde, liberamente tratto dal libro omonimo di Virginia Woolf

  3. Tre Donne, basato su un pezzo radiofonico di Sylvia Plath

  4. Penelope, danzato da Maria Grazia Galante e Sasha Ramos, presentato anche a Madrid


In seguito lavora con il “Teatro Lirico Sperimentale A.Belli” di Spoleto, coreografando e danzando il ruolo della “Vergine Maria” nello Stabat Mater di G.B. Pergolesi, nell’allestimento diretto da Paolo Baiocco, in cui appare anche l’attrice Piera Degli Esposti.

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Continua la sua collaborazione con il “Lirico Sperimentale” creando movimenti di scena per cantanti lirici, in qualità di assistente alla regia per:


  1. Alvaro Piccardi nel L’Inganno felice

  2. Franco Ripa di Meana  in Don Giovanni

  3. Gabriele Dolcini in Didone e Enea, dove danza anche il ruolo della “Furia”


Collaborerà ancora con Dolcini, come coreografa e assistente del direttore nel Faust di Gounod, presentato anche all’Opera di Ankara.

Il collettivo, con base a Spoleto, si è esibito in spettacoli ed istallazioni nei più importanti spazi performativi della regione Umbria.

Nel 2004 crea coreografie per Diana Cantelma, uno spettacolo concepito e diretto dalla “MaMa” Ellen Stewart, fondatrice dello storico La MaMa Experimental Theatre Club dell’East Village newyorchese.


Nel 2005 interpreta “Naomi”, madre del tormentato poeta beat Allen Ginsberg, in uno show per la Notte Bianca di Perugia, in cui si esibisce anche il noto clarinettista Gabriele Mirabassi.


Nel 2006, al Narni Opera Theatre, coreografa e danza il ruolo di “Nut”, una delle tre dee nell’Aida di Verdi, diretta in questo caso da Paolo Baiocco.

CHOREOGRAFIA

Un aspetto peculiare di questo progetto è stato che, nonostante l’assenza di significativi contributi statali o privati, Daniela sia riuscita a creare una realtà semi-professionale, coinvolgendo principalmente i talenti del luogo.

Molti artisti hanno collaborato al progetto: tra questi l’attore Pietro Biondi, il pittore Jeffrey Isaac e il coreografo Mauro Bigonzetti, attuale direttore artistico dell’Aterballetto, in occasione dello spettacolo Giulietta… e Romeo?, che è stato presentato al Teatro Nuovo di Spoleto.


Nell’ambito del prestigioso “Festival dei Due Mondi” di Spoleto, crea coreografie per Guerra e Pace, diretto dal Maestro Gian Carlo Menotti.

© Joe Oppedisano


Nell’estate del 2013 Daniela viene invitata dal regista teatrale e cinematografico Marco Filiberti a co-dirigere un workshop per attori, sul corpo e sul movimento. Il progetto, realizzato dall’associazione Le Vie del Teatro, vede il suo naturale completamento nello spettacolo teatrale Conversation Pieces, tratto dalle opere “Cain” e “Manfred” di Lord Byron. Nel 2014 Daniela collabora nuovamente con il regista per la realizzazione del lungometraggio Cain, di prossima uscita, questa volta anche in veste di attrice, oltre che di coreografa di movimenti scenici degli attori. Clicca qui per il Trailer.


Nel 2013, Daniela viene contattata da Lenka Flory e Simone Sandroni, direttori artistici della compagnia Deja Donne, per la realizzazione di un’intervista dedicata interamente alla sua storia personale. Lo spettacolo, che si colloca all’interno della serie Vale Tudo, ripercorre le tappe fondamentali della sua carriera artistica. Clicca qui per vedere il Trailer.